Simposio in tempi di Dad

Uscire dal meccanismo della conferenza, della lezione. Provare ad elaborare un sapere collettivo. Ciò che a scuola è momento di grazia, può accadere anche nell’emergenza.

Non consideri – disse – che unicamente così, contemplando il bello attraverso ciò che lo rende visibile, gli avverrà di generare non immagini (eidola) di virtù, perché non afferra un’apparenza, ma virtù vera, in quanto afferra il vero? E che, avendo procreato e allevato virtù vera, gli sarà possibile diventare caro agli dei, e anch’egli immortale, se mai altro uomo? (Simposio; 212a) Traduzione di MC Pievatolo, QUI

Non aspettatevi risposte. Domande, tante. Nei link seguenti ho cercato di riassumere la sinuosa caoticità del dialogo.

QUI il PRIMO SIMPOSIO
QUI il SECONDO
QUI il TERZO

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