Marco Biagi

Faccio rimbalzare su COMEGUFI l’articolo preciso de Il Post in occasione dei dieci anni dall’omicidio del giuslavorista Marco Biagi da parte di un commando delle Nuove Brigate Rosse.

Mi viene in mente la scena di “Buongiorno, notte”, di Bellocchio, nella quale di fronte ai dubbi della brigatista interpretata da Maya Sansa, Lo Cascio-Moretti espone la teoria definitiva sull’omicidio di Aldo Moro, non più persona, ma simbolo di un potere da distruggere e in quanto tale oggetto da distruggere. Il collegamento non intende avvicinare Biagi a Moro, come del resto le BR non sono state le Nuove BR, né intende sminuire un dramma a beneficio dell’altro, o viceversa. Ritrovo solamente il medesimo spirito: una ideologia che in nome della (propria) Verità decide la vita e la morte. Qui gli esseri umani di carne e di sangue non esistono più: lo scontro tra idee macella tutto, la presunta rivoluzione nega se stessa affermandosi, cioè rivela la propria essenza di ideologia, di visione mistificata della realtà. Non viene negato solo l’uomo, che è già tutto, ma anche Marx.

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