The final cut

Attraverso le lenti a occhio di pesce di occhi bagnati di lacrime
Posso a malapena definire la forma di questo momento nel tempo
E lontano dall’alto volando in cieli chiari e blu
Cado a spirale verso il buco nel terreno dove mi nascondo
Se attraversi il campo minato nel percorso
E confondi i cani e eludi i freddi occhi elettronici
E se riesci a evitare il fucile nell’entrata
Usa la combinazione, apri la cassaforte
E se là ci sarò io ti dirò cosa c’è dietro il muro
C’è un ragazzo che ha avuto una grossa allucinazione
Facendo all’amore con ragazze sulle riviste
Si chiede se dormite con la vostra nuova fede ritrovata
Può amarlo qualcuno
O è solo un sogno pazzo
E se ti mostro il mio lato oscuro
Mi stringerai ancora stanotte
E se ti apro il mio cuore
E ti mostro il mio lato debole
Che cosa farai
Venderai la tua storia al Rolling Stone?
Porterai via i bambini e mi lascerai solo?
E sorridi per rassicurarmi
Mentre bisbigli al telefono
Mi farai fare le valige
O mi porterai a casa?
Pensavo di voler metteresvelare i miei nudi sentimenti
Pensavo di voler tirar via giù il sipario
Tenevo il coltello nelle mani tremanti
Disposto a farlo ma poi dopo suona il telefono
Non ho avuto il coraggio di dare il colpo finale.

Traduzione tratta da qui.

Uno sguardo senza eccezioni: Vivian Maier

vivian

Qualche anno fa, in questo post, feci cenno alla fotografa Vivian Maier.

Mi è stato segnalato questo lavoro di archivio dedicato a lei, e così sono felice di potervi indicare il link. Penso infatti sia una persona il cui sguardo è davvero da incrociare.

Mi scrive infatti Anthony:
I’m contacting certain website & blog owners who have written about Vivian Maier and asking them to help us achieve this mission by adding a link to Artsy’s Vivian Maier page. In addition to spreading the word about our Vivian Maier page, I believe your visitors would enjoy this content.

Et voilà!

Ricordo di Carlo Mazzacurati

Penso che poche cose come le interviste della serie Ritratti, con Marco Paolini, riescano a suggerire lo sguardo e la cura di questo regista. La sua capacità di non abbandonare noi veneti a noi stessi, alla nostra antica miseria contadina o alla pretenziosa ottusa operosità dell’ormai immobile “locomotiva”. Siamo lavoratori, ma con le mani e con lo spirito. Grazie, di cuore.

Se non so

Szymborska(closeup)

SOTTO UNA PICCOLA STELLA
Wislawa Szymborska

Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del  mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d’acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile, con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all’albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell’esistenza, se tiro via fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d’ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
E poi fatico per farle sembrare leggere.
(da Vista con granello di sabbia, Adelphi 1998)

Dedicata al caro Ivo e al suo interpellare (custodente) le mie fragilità.

Calvin and Hobbes and Bacon

Questi due autori di fumetto hanno riportato in vita, per un po’ e non si sa fino a quando, una delle più geniali strisce della storia (in realtà il link non è di grandi utilità, perché nel loro sito non si trovano molte notizie, anyway c’è google).
QUI qualche notizia su questa pubblicazione. QUI tutte e quattro le strisce finora realizzate, tutte insieme. QUI notizie sull’autore di C&H, Bill Watterson.

Che dire? Che Calvin sposi Suzie non è forse una sorpresa, ma somiglia un po’ al finale di Harry Potter. Che abbiano una bimba e la chiamino Bacon, come il grande empirista inglese, è assai divertente. E poi, vedere Calvin papà è molto curioso, perché la sfida è quella di non renderlo troppo adulto, nel senso di noioso, ansioso e bacchettone, ma nello stesso tempo tener conto che non può più essere cinque-seienne.

Stiamo a vedere cosa succede e se BW esce dal suo silenzio elegante.